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sabato 6 settembre 2008

In cerca del sorriso

Si terra a Lecce il 18, 19, 20 settembre, "Pe(n)sa differente".

Prima manifestazione nazionale di sensibilizzazione sul peso naturale

Pe(n)sa differente fa parte del progetto nazionale:

Le buone pratiche di cura e la prevenzione sociale dei Disturbi del Comportamento Alimentare,

coordinato dal Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive e dal Ministero della Salute

e da Salomè onlus.




di Mauro Marino

“Un giorno senza sorriso è un giorno perso”

Charlie Chaplin


Cercare il sorriso. Scovarlo, sollecitarlo, nascosto dentro le pieghe del tempo. La malattia toglie il respiro. Non c’è orizzonte e ogni gratificazione si svuota, logora la sua efficacia, via via scompare. Sbigottisce. Lascia terreno al nulla dell’ossessione.

Li conosciamo i meccanismi pervasivi del non esserci. Togliersi la vita è negarsi il futuro: il sorriso.

Sul dizionario leggiamo: “Un sorriso può essere più o meno sincero e spontaneo, e non sempre sottintende un atteggiamento di apertura verso l'altro quanto piuttosto l'espressione di un personale stato d'animo”.

Quello stato d'animo ci riguarda, quando l'assedio chiude ogni spiraglio.

Quando il sorriso non allarga più gli occhi!

C'è un sé che sorride, che si apre, che si dispone ad accoglier e a dare.

Quel se, dobbiamo cercare, ri/trovare, svezzare nell'oblio del mal d'animo. La cultura, il laboratorio, la comunicazione possono essere utili alleati di una strategia di cura.

Mettere le mani, gli occhi, il pensiero, la parola al fare. Questo il percorso, per ritessere la fiducia!

Trovarsi in un opera non è “specchiarsi” nel vuoto di un corpo che non si risponde, è la possibilità di contemplare il tempo.

Ho chiesto a cosa pensi mentre fai questo “ricamo”? “A niente!”, mi ha risposto.

Una vittoria allora! Distrarsi, tentare di trovare acquietamento, pace! Dimenticarsi, de/pensare. Staccarsi da sé e trovarsi nell’opera.

Di fronte “musi” lunghi, le mani tengono la pancia. E' duro riabituarsi al cibo, stare alla regola della proposta di cura. Sentirsi gonfia, dover trattenere il cibo... “e questi intorno cosa vogliono? Che c'entro io qui? Non sono malata! La mia non è una malattia!”.

Come fare?

Leggere, scrivere, guardare. Parlare. Sciogliere il nodo.

E allora, al lavoro! Trovare nuovi scopi. Tentare un dialogo col proprio sentire: ogni “no”, si faccia oggetto d’arte. Ogni “no” comunichi, cresca relazioni, riconsegni fiducia, sorrisi.

Lavorare con gli occhi, lavorare con le mani, dare forma al silenzioso scorrere dei righi, impiastricciarsi le dita di colla, di colore, riempirsi di suoni. Ogni cosa può farsi poesia, gioco di suoni che “agiscono” immagini. Ricostruiscono l’immaginario. Tolgono l’assedio. Curano l’errore, un divenire che impara a calibrare il tempo dell’arte, si oggettiva in piccole opere dove poveri materiali si nobilitano concorrendo a narrare visioni, stupori, sbigottimenti, paure.

Ogni parola, ogni verso, ogni atto creativo è scrigno di senso. Senso che moltiplica valori e messaggi in interpretazioni che trovano il dire, lo svelamento del proprio sentire.

Serve l’atto poetico alla cura? Qualcuno mi ha confidato con grafia via via sempre più decisa che: “Scrivere è una tecnica per tenermi a bada.

Ascoltare il mio corpo sulla soglia: forse ne ho bisogno per me stessa”.

Si, serve! La scrittura, la poesia, una riaffezione alla “cultura”, al suo pieno significativo.

Lo sappiamo in essa, nelle socializzazioni mediatiche troviamo fattori di rischio (inquietanti ormai, con la loro invadenza) ma anche possibili leve di prevenzione e di cura.

Su questo è necessario concentrare azioni, una coralità capace di accogliere il tempo della cura ciò che in esso si genera come motore di un nuovo guardarsi.

La cultura è fiducia, costruzione, il fare creativo è metodo e orizzonte.

giovedì 24 luglio 2008

Pe(n)sa differente - Il convegno di settembre

“Prevenire e curare i DCA e l’obesità

nell’infanzia, l’adolescenza e l’età adulta”

Lecce 18/19 settembre 2008

GIOVEDÌ 18 SETTEMBRE, ore 9.00/18.00

MATTINA

CONVEGNO

Lo stato dell’arte dell’organizzazione dei servizi per i DCA e l’obesità:

le linee guida internazionali, nazionali e le linee guida della Regione Puglia

Nel corso del convegno si fa il punto della situazione internazionale, nazionale e pugliese riguardante i percorsi preventivi e diagnostico-assistenziali globali per i DCA e l’obesità in età evolutiva e in età adulta.

8.30/9.00 registrazione dei partecipanti

9.00/9.45

Introduzione: Rappresentanti istituzionali del mondo politico e sanitario

9.45/10.15

Roberto Ostuzzi

(medico psicoterapeuta responsabile Centro per i DCA Villa Margherita di Vicenza, presidente SIS.DCA)

Le cure influenzano il decorso dei Disturbi Alimentari? Le linee guida.

10.15/10.45

Caterina Renna

(psichiatra responsabile del Centro per la Cura e la Ricerca sui DCA, DSM-ASL Lecce)

“Il Protocollo Integrato e Multidisciplinare (PIM) del Centro per la Cura e la Ricerca sui DCA della ASL Lecce”

10.45/11.15

Alessandro Catucci

(psichiatra responsabile del Centro per i DCA, Clinica psichiatrica, Policlinico, Bari)

Il day hospital per i disturbi del comportamento alimentare del Policlinico di Bari

11.15/11.30 coffee break

11.30/12.00

Bartolomeo Giorgio

(psichiatra responsabile del Centro per i DCA di Altamura, DSM-ASL Bari)

Percorsi di cura per i DCA nella ASL BA”

12.00/12.30

Laura Dalla Ragione

(psichiatra, responsabile Centro DCA Palazzo Francisci di Todi, ASL2 Perugia)

Le Buone Pratiche nel trattamento dei DCA: il progetto nazionale”

12.30/13.30 Tavola rotonda

13.30/14.30 lunch


POMERIGGIO

CONFERENZA

Il ruolo della comunicazione e della cultura

nella prevenzione dei DCA e dell’obesità

Nel corso della conferenza si prendono in esame i fattori sociali e culturali che predispongono, scatenano e perpetuano i DCA e l’obesità, e si propongono forme alternative di espressione e linguaggio circa i temi del disagio giovanile e gli interventi sociali, culturali e artistici che possono concorrere a prevenirlo.

14.30/15.20

Walter Vandereyken

(professore ordinario di psichiatria, Università Cattolica di Lovania-Belgio)

“‘No-body is perfect’: eating disorders in the mirror of our society”

15.20/15.40

Luisa Stagi

(sociologa, Università di Genova)

“Anti/corpi. Dieta, fitness e altre prigioni”

15.40/16.00

Mauro Marino

(artista e operatore culturale, Lecce)

“Sollecitazioni mediatiche, possibili leve di prevenzione e di cura: il blog lemanisorelle”

16.00/16.20

Daniela Morando

(psicologa, ASL Genova 3)

“Il teatro come cura dell’anima e del corpo: rappresentazione del “non esserci”

16.20/16.40 coffee break

16.40/17.00

Manila Benedetto

(scrittrice)

“La scrittura salvifica: confessione/liberazione/costruzione”

17.00/17.20

Valentina Cremonesini

(sociologa, Università del Salento)

“Il marketing e Il potere degli oggetti”

17.20/17.40

Francesco Maggiore

(artista e grafico, Lecce)

“La comunicazione sociale: pe(n)sa differente”

17.40/18.00 discussione


VENERDÌ 19 SETTEMBRE, ore 9.00/18.00

MATTINA

WORKSHOP

La prevenzione primaria e secondaria dei DCA e dell’obesità

in età infantile, adolescenziale e adulta

Il Workshop ha l’obiettivo di fornire conoscenze approfondite sullo stato dell’arte della prevenzione primaria e della prevenzione secondaria (trattamento precoce) dei DCA e dell’obesità attraverso letture, relazioni, tavole rotonde e la presentazione di esperienze concrete.

9.00/10.00

Walter Vandereyken

(professore ordinario di psichiatria, Università Cattolica di Lovania-Belgio)

“‘Food for thought’: state of the art in the treatment of eating disorders”

10.00/10.40

Caterina Renna

(psichiatra responsabile del Centro per la Cura e la Ricerca sui DCA, DSM-ASL Lecce)

“Protocollo di Intervento Multidisciplinare (PIM) per la prevenzione, la diagnosi e la cura dell’obesità e dei DCA, 0-16. L’attività di Villa Luisa”

10.40/11.20

Roberto Ostuzzi

(medico psicoterapeuta responsabile Centro per i DCA Villa Margherita, Vicenza, presidente SIS.DCA)

Sovrappeso e obesità nei ragazzi. Un allarme sociale”

11.20/11.40 coffee break

11.40/12.20

Giuseppe Mele

(pediatra, presidente FIMP),

Maria Rosaria Filograna

(pediatra nutrizionista)

“Il ruolo del Pediatra per i corretti stili di vita: attività fisica e alimentazione”

12.20/13.00

Patrizia Todisco

(medico internista, psicoterapeuta Centro Pilota per i DCA, Università di Brescia)

“Binge eating disorder e obesità: un disturbo diffuso a cavallo tra medicina e psichiatria”

13.00/13.30 discussione

13.30/14.30 lunch


POMERIGGIO

14.30/15.10

Piero De Giacomo

(professore ordinario di psichiatria, Università di Bari)

“La famiglia dei soggetti affetti da DCA: ostacolo/risorsa”

15.10/15.50

Gianluigi Luxardi

(psicologo psicoterapeuta Centro per i DCA, ASL Pordenone)

“Il trattamento del bambino obeso in una prospettiva relazionale”

15.50/16.30

Silvia Perrone

(psicologa psicoterapeuta)

Veronica Vantaggiato

(psicologa)

“La scuola e la prevenzione dei DCA e dell’obesità: il progetto Luna”

16.30/17.10

Margherita Caroli

(pediatra responsabile dell’UO Igiene della Nutrizione, ASL Brindisi)

“L’intervento preventivo in età prescolare: il progetto Periscope”

17.10/17.40 discussione

17.40/18.00 verifica dei risultati