mercoledì 10 ottobre 2007

martedì 9 ottobre 2007

In cammino!

Io appartengo all'essere e non lo so dire!

Io sono spaccata, io sono nel passato prossimo,

io sono sempre cinque minuti fa,

il mio dire è fallimentare,

io non sono mai tutta, mai tutta, io appartengo

all’essere e non lo so dire, non lo so dire,

io appartengo e non lo so dire, non lo so dire,

io appartengo all’essere, all’essere e non lo so dire


io sono senza aggettivi, io sono senza predicati,

io indebolisco la sintassi, io consumo le parole,

io non ho parole pregnanti, io non ho parole cangianti,

io non ho parole mutevoli,

io non disarticolo, non ho parole perturbanti,

io non ho abbastanza parole, le parole mi si

consumano, io non ho parole che svelino, io non ho

parole che puliscano, io non ho parole che riposino,

in non ho mai parole abbastanza, mai abbastanza

parole, mai abbastanza parole


ho solo parole correnti, ho solo parole di serie,

ho solo parole del mercato, ho solo parole

fallimentari, ho solo parole deludenti,

ho solo parole che mi deludono,

le mie parole mi deludono, sempre mi deludono,

sempre sempre mi deludono, sempre mi mancano


io non sono mai tutta, mai tutta, io appartengo

all’essere e non lo so dire, non lo so dire, io

appartengo e non lo so dire, non lo so dire,

io appartengo all’essere, all’essere e non lo so dire.


da: Mariangela Gualtieri – Fuoco Centrale - I Quaderni del Battello Ebbro

lunedì 8 ottobre 2007

Che ne pensano i creativi della pubblicità?

http://sdz.aiap.it/notizie/9556

Visitate il sito Social Design Zine dell'AIAP
design e cultura quotidiana!

Ah! Così mi sento!!!

La necessaria crudezza!

Campagna nolita, si o no?

l’opinione di M.la

Ieri la dottoressa Renna mi ha chiesto che impressione mi facesse il manifesto della ragazza anoressica della pubblicità di Oliviero Toscani. Ero arrivata a discussione già iniziata, così all’improvviso ho espresso d’impulso le mie impressioni: “Ben venga la crudezza dell’immagine! E’ vero stringe il cuore, fa paura, fa pensare, ma è proprio ciò di cui ha bisogno un problema che sino adesso è stato affrontato solo in occasione di sfilate di moda (modelle anoressiche si o no?)”.
Esempio fatale per le ragazze: stilisti, moda, taglie… ‘media’ troppo condizionanti per la fragile psiche di adolescenti per le quali è vitale l’accettazione del gruppo, piacere al boy del cuore, rispecchiare il modello di ragazza alla moda e se questa impone la tg. 40/42, vita bassa, ventre piatto, tette appena accennate… così sia!

Ben venga se a turbarsi, guardando quell’immagine che suggeriva privazione, debolezza, morte annunciata possono essere madri e padri sino ad ora inconsapevoli che sì, anche la loro principessa può discendere quel baratro fatto di bilancia, specchio, dieta, attività fisica ossessiva; che sì, anche la loro bambina che sta crescendo e che con loro parla sempre meno, o proprio per niente, o forse in famiglia non si è mai parlato se non di quotidianità e banalità, sì insomma, la loro bimba può nascondere problemi complessi, dubbi irrisolti su sé stessa, dispiaceri mai affrontati per pudore, per paura, o perché le si è fatto capire che “certe cose” sono tabù.

Sicuramente quella di Toscani è un immagine shockante.

Viviamo in un epoca in cui la comune percezione di salute, benessere, valori primari, affetti, relazioni è completamente distorta, in balia della tecnologia per comunicare, per giocare, per vivere. Ci appropriamo della vita altrui attraverso i reality, le fiction e quant’altro distraendo l’ attenzione dalla nostra “normalità”, dai nostri problemi. Dai nostri “silenzi”, quelli interiori che rimbombano indesiderati quando siamo soli e quelli familiari fatti di indifferenza, di superficialità, di gesti di compensazione, di ruoli confusi.

L'anoressia, questo “virus” silente.

Campagna nolita, si o no?

L’opinione di P.ra

Non so quanto sia giusto , etico, morale, mostrare il corpo di una sofferente.
Di sicuro guadagnare sulla pelle di colei che è ‘testimone’ di una malattia che divora e uccide non credo sia corretto.
Non sono una competente di disturbi alimentari per capire le conseguenze su chi è ignaro di aver contratto questo “viris” silente.
Sono solo una persona che si è accorta, forse troppo tardi, forse ancora in tempo, di essere malata… Oggi mi sto curando.
Che effetto ha su di me?
Vedere una ragazza che mostra un corpo emaciato mi fa ricordare quando anch’io provavo piacere a vedere un corpo così e non riuscendo ad ottenerlo ho iniziato a vomitare.
Ho paura, paura, paura!
Voglio guardare quell’immagine, parlare di quest’argomento al passato.
Sarò egoista? Forse…
In questo momento non mi interessa aiutare chi soffre, perché sto soffrendo tanto.
Non so come mi sono annullata e non ho sofferto tanto quanto ora in passato,
ora che ho aperto gli occhi e che ho visto quanto è irta la strada che porta alla salvezza.
Ma una cosa è certa: esiste e per quanto difficile io l’ho intrapresa alla luce di Dio e grazie a lui riuscirò a rinascere.

[Il disegno è di M.ta, tratto da Nude alla guerra, Conte editore, Lecce 1999]