sabato 16 febbraio 2008

Il tuo vol(t)o





Sfugge l'aria, granellando tra le ciglia.

e raggrumo sui capelli la scia del vento.

Del silenzio porto le scarpe rotte,

fili di nuvole impigliate, appena, nell'oggi,

sono i tuoi canti.

M'è tetto la rete aperta dei tuoi abbracci,

e nella porta socchiusa dove dondola luce ed ombra

io vivo.

Figlio di un sempre,

tu mi sei nei passi

allodola di terra rossa.

Il tuo vol(t)o è anche il mio.


Irene Ester Leowww.bloggers.it/Psiche

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Cercare tra i sassi
scavati nel tempo
da salsedine e vento
dei volti dispersi
nei meandri della memoria
e ritrovarli
in un gioco di luci e di ombre
che dormono, ridono, urlano
che ti parlano
ti sussurrano
note svanite in un soffio di vento
e racchiuse con cura
nello spazio
di una poesia.

MaDaMe TrIsTeSsE ha detto...

passavo..

madame tristesse